The Flesh of My Lovers – Scheda Film


Titolo: The Flesh of My Lovers

Anno: 2015

Regia: Joshua Giuliano

Paese: USA


Trama: Un sociopatico incline a perverse fantasie violente cerca di modificare il suo stile di vita quando scopre che la donna dei suoi sogni si è trasferita alla porta accanto.



Recensione: Cortometraggio che fin da subito mi ha interessato. Le mie previsioni non erano errate, è un piccolo gioiellino sconosciuto di circa 15 minuti che merita assolutamente la visione. Molti lungometraggi che trattiamo hanno la pecca di rovinare la qualità del film a causa della durata eccessiva, spesso scriviamo che sarebbero stati molto più godibili se fossero stati corti o mediometraggi.
In questo caso però avviene il contrario, la trama poteva essere tranquillamente sviluppata per quell’ora e mezza canonica, ma per mancanze economiche ciò non è potuto avvenire.
Resta il fatto che tramite una narrazione precisa e mirata riesce a farsi bastare pochi minuti per creare una forte caratterizzazione dei personaggi, un clima di disagio e twist finale da ricordare. Non perdetevelo, correte sul player, non ve ne pentirete.

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Informazioni su Jeff

Creatore del sito, amante del genere horror da numerosi anni, considero il genere molto più esteso rispetto a fantasmi e budella, come potrete notare nei film che posto. Guardo di tutto ma amo in particolar modo il cinema indipendente ed underground. Ho un feticismo estremo per il trash, soprattutto per quello giapponese.

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4 commenti su “The Flesh of My Lovers – Scheda Film

  1. Antimo il said:

    Molto carino questo cortometraggio,con tutti quei manichini in casa mi ha fatto ricordare il film Maniac del 1980

  2. CineMAN il said:

    Sembra uno di quei cortometraggi in stile ABC’s of Death, questo qua si potrebbe chiamare “N is for Neighbor”; non il miglior cortometraggio che abbia mai visto ma è davvero bello, semplice ma d’impatto.

  3. Paul Asc il said:

    Davvero bello questo cortometraggio! Specialmente il fatto che un potenziale “serial killer” seppur non lo fosse, ma lo immaginava di esserlo tramite quei manichini (che all’inizio pensavo che si trattasse di real doll,ovvero bambole gonfiabili realistiche, ma mi ero sbagliato), incontrasse una persona davvero psicopatica..ci sta!!

  4. SilviaWayne il said:

    Piccolo ma intenso!
    Il concetto è molto interessante e intelligente, come avete già detto, gradirei
    un lungometraggio del genere.
    Molto gradito, sono soddisfatta, grazie della pubblicazione!

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