Trauma – Scheda Film


Titolo: Trauma

Anno: 2017

Regia: Lucio A. Rojas

Paese: Cile


Trama: Molti delitti sanguinosi rimasti impuniti si sono verificati all’ombra della dittatura cilena. Decenni dopo, quello che dovrebbe essere un piacevole weekend in campagna per un gruppo di giovani donna si trasforma in incubo e lotta alla sopravvivenza.



Recensione: Negli ultimi tempi il cinema estremo ha subito una battuta d’arresto, dunque la ricerca di qualcosa che riesca davvero a stupire ed allo stesso tempo traumatizzare è diventata molto ardua. Improvvisamente sento nominare questo film, che già dal titolo sembra più che perfetto per accontentare la mia richiesta, capendo ben presto come si spinga molto in più in là rispetto ad ogni possibile aspettativa. Probabilmente il non avere più una mente allenata e preparata al peggio ha contribuito al rimanere abbastanza sconvolto, non scherzo dicendo che nei primi minuti iniziali vengono oltrepassati tutti i confini più osceni del cinema, una scena che non può essere raccontata e che comunque non potrebbero preparare psicologicamente nemmeno il cinefilo più incallito.
Adesso possiamo cominciare a parlarne in maniera approfondita.

Ci troviamo in Cile e subito assistiamo ad una barbara scena di stupro durante la dittatura di Pinochet, soltanto successivamente partono i titoli di testa. Superata l’allegra e confortante introduzione facciamo un passo avanti di 30 anni, dove un gruppo di ragazze decide di fare la classica vacanza in una casa sperduta e con poche possibilità di salvezza se le cose si mettessero male. Decidono di non curarsene troppo e passano la serata divertendosi tra alcol, balli e ormoni a mille. L’atmosfera sempre più erotica attira un signore che all’apparenza potrebbe sembrare un comune guardone interessato alla situazione, mentre invece si tratta di Satana in persona. Anzi, peggio, perché lui esiste. Scopriamo che si tratta del ragazzo della scena iniziale, che dall’essere costretto a violentare povere malcapitate da suo padre, è passato a farlo di sua spontanea volontà.
La tradizione di famiglia continua, arriva infatti anche suo figlio ed insieme creano una delle scene di stupro più tremende e strazianti che abbia mai visto. Prendete “Irréversible” e togliete la mano artistica di Noè per farvi un’idea generale.

La storia prosegue con le ragazze che chiedono aiuto alla polizia, solo due in tutta la cittadina, ed assistiamo ad una delle più grandi stronzate immaginabili. In quattro puntano le pistole verso il villain più astuto e perfido della storia cilena, una persona che soltanto guardando capisci che merita la pena di morte istantanea. Ovviamente nessuno spara e vengono uccisi tutti in un tripudio di violenza e gore. Saranno le ragazze stesse a doversi fare giustizia da sole e trasformare il finale in un rape&revenge esagerato e poco credibile.

Tralasciando la trama questa pellicola estrema è interessata a mettere in scena le più grandi atrocità che è possibile visionare su uno schermo, tutto qui. Ne abbiamo una riprova quando vediamo sbucare anche il regista e protagonista di “Visceral”, altro pilastro del cinema estremo recente, anch’esso proveniente dal Cile. Tolto lo stupore iniziale resta una misera esibizione di sadismo che non porta effettivamente a nulla, il voler dare un’impronta storica al contesto l’ho trovato fine a se stesso. Apprezzo il fatto che il film non aspetti per dimostrarti quanto sia malato, così dallo scacciare immediatamente un povero ignaro che cercava un semplice horror e si ritrova davanti questo abominio. E’ un trend che ultimamente va molto di moda, la stessa cosa accade con Mal Nossa e Dys, dubito sia solo una coincidenza.
Per quanto riguarda gli effetti speciali nella maggior parte dei casi fatti davvero bene, per una pellicola underground, tranne alcune sparatorie abbastanza scadenti.

Siamo a livelli estremi probabilmente mai visti prima, ma non regge il paragone con i vari “A Serbian Film” e “Atroz”. Trama troppo abbozzata, sceneggiatura troppo forzata e messa lì con il solo scopo di sconvolgere il più possibile. Se cercate qualcosa in più andate oltre, altrimenti preparatevi al peggio.

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Informazioni su Jeff

Creatore del sito, amante del genere horror da numerosi anni, considero il genere molto più esteso rispetto a fantasmi e budella, come potrete notare nei film che posto. Guardo di tutto ma amo in particolar modo il cinema indipendente ed underground. Ho un feticismo estremo per il trash, soprattutto per quello giapponese.

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